MARE RILASSANTE…QUESTO SCONOSCIUTO
Giugno 10, 2008
Ieri l’altro per ben tre ore non ha piovuto…vi rendete conto?????Cioè,ero in Toscana al mare dai miei a riprendermi il figlio, e per tre preziose ore….SOLE….ma daaaaaaaai..non ci potevo credere. Dopo essermi ripresa dallo shock ho riempito la borsa del mare e sono volata col marito a Baratti (pubblicità “-turismo e cultura a Piombino…venite tutti a…Piombino.”). Tre ore in cui ascoltare il rumore delle onde, l’urlo del venditore di cocco (te possino…), i bambini che giocano, la voce dei gabbiani che si lanciano nell’aere….‘STI CAZZI.
Anche domenica ho scelto male il metro quadro dove poggiare i teli e il borsone fucsia.
Di solito il pericolo numero uno al mare è: i vicini che giocano a pallone con squadre regolamentari (11 contro 11) ai finti mondiali di calcio. Ormai so come evitarli: se non c’è un pallone nel raggio di 10 metri…ok, ci possiamo sdraiare.
Il pericolo numero 2: i suonatori di Bongo fuoritempo. Ormai so come evitarli: se non c’è almeno uno sfattone coi rasta circondato da almeno 6 cani e dodici gentili donzelle con gli anfibi anche nell’acqua e le orecchie che sembrano un tiro a segno..ok, ci possiamo sdraiare.
Pericolo numero 3: i giocatori di carte a soldi che urlano. Ormai so come evitarli: se non vediamo un tavolo da pic-nic circondato da sedie a righe pieghevoli, con occupanti tra i 60 e i 120 anni e non sentiamo odore di sigaro toscano, nè frasi del tipo :”Gino…cala l’asso, che io busso!!”…ok, ci possiamo sdraiare.
Ieri ho beccato i disturbatori peggiori, quelli insospettabili…la tranquilla famigliola mononucleare (solo tre elementi). Il marito dormiva, e ha dormito fino a che non sono andati via…poi ho capito perchè. Mi sono sdraiata, e ho capito subito da dove veniva la famigliola: “Giorgiaaaaaaaa…vuoi la bananaaaaaaaaaaaa??? O la peraaaaaaaaaa????” Il tutto con calata ascendente, coiè dal basso verso l’alto. Milano. Da dove tento inutilmente di fuggire ogni settimana. NOn me ne vogliano i milanesi, persone fantastiche sotto ogni punto di vista…ma io la calata milanese…..proprio no. Il mio dialetto è rozzo e spesso aduso allo sproloquo…ma il milanese è peggio…è spocchioso, è cantilenante, è antipatico. E mi fa l’effetto della tosse secca ripetuta di mio marito…mi fa presente il posto dove vivo, e dove non vorrei più vivere. E poi rimango allibita dal numero di bambine di nome “Giorgia” che incontro a Milano….ci sono anche altri nomi, oltre a Giorgia. Al parco gridano “Giorgiaaa” e si girano in 17.
E io parto già sconfitta…cerco di estraniarmi con la lettura…ma…”Giorgiaaaaaaaa…vuoi il gelatoooooo?” “Giorgiaaaaaaaaaaaa la memmaaaaaaa (la mamma) ti va a prendere l’acquaaaaaaaaaaa????” E inizio col traning autogeno ..uf.ufffffff “Giorgiaaaaaaaaaaaaa…vuoi il paninooooooooooo???” “Giorgiaaaaaaaaaaaaaaaaa…vuoi che la memma vada a prenderti il gelAtoooooooooo?” “Giorgiaaaaaaaaaaaaaaa..vuoi che la mamma vada a farsi friggereeeee?” SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII, CAVOLO, GIORGIAAAAAAAAAAA, RIBELLATIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!! Dio mmiio…povera ’sta bimba…le hai fatto 12 domande e non ha risposto neanche a mezza…dalle tempo!!! La bimba dopo mezz’ora piangeva sdraiata sul telo, e la mamma ha ricominciato…”Giorgiaaaaaaaaaa….”
La bimba secondo me voleva solo avvicinarsi all’acqua….cristo,me la porti al mare e la tieni in cima alla spiaggia, e poi le gridi: “Giorgiaaaaaaaaaaaa…non ti avvicinare all’acquaaaaaaaaaaaaaaaaa”….
Brutti scherzi gioca l’ansia alle mamme, intente a rispondere, anzi..a precedere i bisogni dei figli…intanto io tento di darmi fuoco sulla riva, urlo a voce alta “Che palle”, mi frusto con un gatto a 9 code..forse la mia ansia ha ripreso il sopravvento, oltre che un nuvolone ci ricorda che “le stagioni non esistono più”…grazie, amico nuvolone, tempo 5 minuti sono a casa, tempo un’ora sono in viaggio per Milano, tempo tre ore sono a letto, intenta a procurarmi un bel sogno…e invece..nel buio della notte..”GIORGIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA…”AHAHAHHAHHHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAH!!!!!!