Ieri l’altro per ben tre ore non ha piovuto…vi rendete conto?????Cioè,ero in Toscana al mare dai miei a riprendermi il figlio, e per tre preziose ore….SOLE….ma daaaaaaaai..non ci potevo credere. Dopo essermi ripresa dallo shock ho riempito la borsa del mare e sono volata col marito a Baratti (pubblicità  “-turismo e cultura a Piombino…venite tutti a…Piombino.”). Tre ore in cui ascoltare il rumore delle onde, l’urlo del venditore di cocco (te possino…), i bambini che giocano, la voce dei gabbiani che si lanciano nell’aere….‘STI CAZZI.

Anche domenica ho scelto male il metro quadro dove poggiare i teli e il borsone fucsia.

Di solito il pericolo numero uno al mare è: i vicini che giocano a pallone con squadre regolamentari (11 contro 11) ai finti mondiali di calcio. Ormai so come evitarli: se non c’è un pallone nel raggio di 10 metri…ok, ci possiamo sdraiare.

Il pericolo numero 2: i suonatori di Bongo fuoritempo. Ormai so come evitarli: se non c’è almeno uno sfattone coi rasta circondato da almeno 6 cani e dodici gentili donzelle con gli anfibi anche nell’acqua e le orecchie che sembrano un tiro a segno..ok, ci possiamo sdraiare.

Pericolo numero 3: i giocatori di carte a soldi che urlano. Ormai so come evitarli: se non vediamo un tavolo da pic-nic circondato da sedie a righe pieghevoli, con occupanti tra i 60 e i 120 anni e non sentiamo odore di sigaro toscano, nè frasi del tipo :”Gino…cala l’asso, che io busso!!”…ok, ci possiamo sdraiare.

Ieri ho beccato i disturbatori peggiori, quelli insospettabili…la tranquilla famigliola mononucleare (solo tre elementi). Il marito dormiva, e ha dormito fino a che non sono andati via…poi ho capito perchè. Mi sono sdraiata, e ho capito subito da dove veniva la famigliola: “Giorgiaaaaaaaa…vuoi la bananaaaaaaaaaaaa??? O la peraaaaaaaaaa????” Il tutto con calata ascendente, coiè dal basso verso l’alto. Milano. Da dove tento inutilmente di fuggire ogni settimana. NOn me ne vogliano i milanesi, persone fantastiche sotto ogni punto di vista…ma io la calata milanese…..proprio no. Il mio dialetto è rozzo e spesso aduso allo sproloquo…ma il milanese è peggio…è spocchioso, è cantilenante, è antipatico. E mi fa l’effetto della tosse secca ripetuta di mio marito…mi fa presente il posto dove vivo, e dove non vorrei più vivere. E poi rimango allibita dal numero di bambine di nome “Giorgia” che incontro a Milano….ci sono anche altri nomi, oltre a Giorgia. Al parco gridano “Giorgiaaa” e si girano in 17.

E io parto già sconfitta…cerco di estraniarmi con la lettura…ma…”Giorgiaaaaaaaa…vuoi il gelatoooooo?” “Giorgiaaaaaaaaaaaa la memmaaaaaaa (la mamma) ti va a prendere l’acquaaaaaaaaaaa????” E inizio col traning autogeno ..uf.ufffffff “Giorgiaaaaaaaaaaaaa…vuoi il paninooooooooooo???” “Giorgiaaaaaaaaaaaaaaaaa…vuoi che la memma vada a prenderti il gelAtoooooooooo?” “Giorgiaaaaaaaaaaaaaaa..vuoi che la mamma vada a farsi friggereeeee?” SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII, CAVOLO, GIORGIAAAAAAAAAAA, RIBELLATIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!! Dio mmiio…povera ’sta bimba…le hai fatto 12 domande e non ha risposto neanche a mezza…dalle tempo!!! La bimba dopo mezz’ora piangeva sdraiata sul telo, e la mamma ha ricominciato…”Giorgiaaaaaaaaaa….”

La bimba secondo me voleva solo avvicinarsi all’acqua….cristo,me la porti al mare e la tieni in cima alla spiaggia, e poi le gridi: “Giorgiaaaaaaaaaaaa…non ti avvicinare all’acquaaaaaaaaaaaaaaaaa”….

Brutti scherzi gioca l’ansia alle mamme, intente a rispondere, anzi..a precedere i bisogni dei figli…intanto io tento di darmi fuoco sulla riva, urlo a voce alta “Che palle”, mi frusto con un gatto a 9 code..forse la mia ansia ha ripreso il sopravvento, oltre che un nuvolone ci ricorda che “le stagioni non esistono più”…grazie, amico nuvolone, tempo 5 minuti sono a casa, tempo un’ora sono in viaggio per Milano, tempo tre ore sono a letto, intenta a procurarmi un bel sogno…e invece..nel buio della notte..”GIORGIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA…”AHAHAHHAHHHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAH!!!!!!

tOSSEECCO IL MIO SFOGO MATTUTINO CONTRO IL MIO POVERO E DERELITTO MARITO,AFFLITTO DALLA TOSSE E DAL MAL DI GOLA.
COSA LEGITTIMA TOSSIRE SE HAI IL RASCHIETTO ALLA GOLA.

MA SE HAI UNA MOGLIE STRONZA E INTOLLERANTE….LA TUA VITA SARA’ DURA E LASTRICATA DI SOFFERENZE. OLTRE A QUELLA DEL MAL DI GOLA…S’INTENDE.

IO OOOODIO LA TOSSE (frase da pronunciare diventando verdi e gonfie), QUELLA TOSSETTA PERSISTENTE, COF COF COF….COF COF COF….HEHEHK HEHEHEK…COF COF..

E IO DO DI MATTO. NON CI POSSO FARE ASSOLUTISSIMAMENTE NIENTE…QUANDO SENTO TOSSIRE COSI’,MI VIENE L’ISTINTO DI PICCHIARE CON UN’ESTINTORE, DI TIRARE LE TESTATE CONTRO IL BIDET, E’UNA REAZIONE REPENTINA DI BILE CHE MI SALE SU E NON RIESCO A FRENARE…ORCO BOIA…

SMETTI DI TOSSIREEEEE!!!!!!!!

“Ma come faccio? Mi viene…ho il mal di gola…….cof cof …hehhek”

PRENDITI UNA PASTIGLIA, NACONDITI IN UNA CAVERNA FINCHE’NON SARAI GUARITO…MA PER PIETA’…SMETTI DI TOSSIREEEEEEEEEE IN CONTINUAZIONEEEEEEEEEEEEEE!!!!

LO SO CHE E’ DA STRONZI..MA LA TOSSE MI VIOLENTA L’ANIMA, FA USCIRE LA PARTE CATTIVA DI ME.

STAMANI L’ULTIMO GRIDO E’ STATO:

BASTAAAAAAAAAA VATTENEEEEEEEE, VAI A TOSSIRE A LAVOROROOOOOOO!!!!

Poverino, sono da fucilazione.

 

ECCO IL MIO PROPOSITO,LA MIA PROSSIMA RAGIONE DI VITA,IL MIO PROSSIMO OBBIETTIVO RAGGIUNGIBILE (DOPO QUELLO DI ASSOMIGLIARE A DEMI MOORE IN STREPTEASE).
COME FARE, QUANDO SEI LAUREATA IN ARCHEOLOGIA E NON SAI FARE UNA O COL CULO?
SEMPLICE. SCRIVERE HERRY POTTER. O UN QUALSIASI LIBRO IN 80 PUNTATE, CHE MI POSSA GARANTIRE DI ANDARMENE DA QUESTO BUCO DI MERDA E AL TEMPO STESSO DI POTER FARE UN ORDINE ALLA BOTTEGA VERDE SENZA POI NASCONDERMI OGNI VOLTA CHE SUONA IL FATTORINO CON LO SCATOLONE.
MA SICCOME HO L’ INNATA CAPACITA’ DI NON REALIZZARE MAI UN PROPOSITO IN MANIERA CONCRETA, MI VIENE IN MENTE MIO PAPA’, E I PROPOSITI E IL MIO GLORIOSO E BARBARICO YOOOOP LASCIANO IL POSTO AL RANTOLO DI DOLORE DEL
CAFFE’ BOLLENTE VERSATO SULLA VESTAGLIA PULITA.
EGLI DICEVA: QUANDO DIVENTERO’ RICCO (VINCENDO AL TOTOCALCIO) MI COMPRERO’ UNA BARCA…UN 15 METRI..E POI CE NE ANDIAMO IN GIRO PER IL MONDO.
POI DOPO 10 ANNI: MAGARI MI PRENDO UN 10 METRI…(dopo aver ridimensionato la sua passione-fiducia nel totocalcio)
DOPO ALTRI 10 ANNI
:SCELTA DI RIPIEGO (Un catamarano di 5 metri, in cui eravamo costretti a gite pericolosissime col culo all’addiaccio compensa per un paio d’anni la voglia di barca)
DOPO 2 ANNI: Vende il catamarano, che era solo un ripiego…e compra un posto barca da 15 metri. Ma di barche..neanche l’ombra. Chi compra un posto barca senza avere una barca..oltre a sentirsi un pò pirla…generalmente lo affitta al Briatore di turno.
DOPO 2 ANNI: QUANDO DIVENTERAI RICCA MI COMPRERAI LA BARCA. E qui si è accorto che non diventerà mai ricco, perchè per diventarlo non basta dirlo…ma ha ancora una speranza: che su tre figli almeno uno diventi tanto ricco da regalargli una barca.
#§#u/u#§#

INVECE IO DIVENTERO’ RICCA, RICCHISSIMA……E ANDRO’ DAVVERO A VIVERE IN BARCA IN AFRICA….AHAHAHA

TTUALMENTE: nessuno di noi tre è diventato ricco, o se lo è diventato, si guarda bene dall’investire i risparmi per comprare la barca al papà.

Sfumato il proposito BARCA, adesso mio papà si è posto un altro obiettivo raggiungibile da non mettere inpratica: andare a vivere in Africa. Per svernare al caldo, per andare al mare anche quando da noi è freddo, insomma, per riempire il buco lasciato vuoto dalla lucidatura della barca e dalla totale assenza di interessi apparte…il mare e la barca.
Sono anni che ogni giorno d’inverno ci tartassa, a partire dal primo cenno di pioggia invernale:”BASTA…..VADO IN AFRICA…” Mia mamma gli dice “VAI“….lui si lamenta un pò, si stiracchia, e poi va in camera a fare il sudoku.

In questa foto compare con gli occhiali da piscina, per fare il soffritto..gli da fastidio la cipolla

 

 

Ecco il losco proposito

Ecco il losco proposito:fare un video alternativo-rock da regalare agli sposi approfittando dell’attrezzatura video che uso per mammenellarete.
Inizio a filmare lo sposo, poi mi accorgo che qualsiasi proposito creativo sarà vano: in chiesa siamo in piedi, vicino alla porta: su 100 invitati,100 hanno macchina fotografica o videocamera…ritagliarsi uno spazio sarà difficile,considerato che ho sempre davanti la parrucca del fotografo che somiglia a Leone di Lernia.
I piedi cominciano a dolere, arriva la sposa, un nugolo di persone mi si parano davanti, io scompaio dietro una palma, con cui passerò dei bellissimi momenti di intimità…ma fare video..non se ne parla..poi abbandono per sempre il subdolo proposito..farò il video al ristorante. Le scarpe intanto reclamano pietà, nonostante tutto seguo la bella cerimonia e mi commuovo anche, o forse sono i calli,non so, ma alla fine decido di ritirare fuori la camera….e scopro l’ineluttabile deficienza che alberga nei miei neuroni: è rimasta accesa…la batteria è scarica. A casa scopro un filmato di 20 minuti,come soggetto,una mattonella in cotto del pavimento della chiesa.
Auguri ragazzi,vi voglio bene.

Con questo pensiero fisso procediamo per la mulattiera, chiediamo indicazioni a tre persone a distanza di 100 metri…Asfalto, ma poi di nuovo strada sterrata…il navigatore impazzito ci dice “PROCEDERE NELLA DIREZIONE OPPOSTA”….forse in realtà ci vuole aiutare…”RAGAZZI NON PROCEDETE,E’ PERICOLOSO,TORNATE INDIETRO”…mio marito ha già la camicia intrisa di sudore e io ho il retro della giacca con su stampato il leone della peugeot.
Credevamo che andando avanti saremmo tornati nel medioevo,come Benigni e Troisi in quel film, e come loro avremmo incontrato Leonardo a cui avremmo suggerito l’invenzione dello sciacquone e del treno..
Quando invece…arriviamo. Tiriamo un sospiro di sollievo e insieme a questo il navigatore nel burrone sottostante…mio marito tira a palla il freno a mano perchè non vorrebbe finirvi dentro dopo tanta fatica. Dopodichè ci attendono tre rampe di scala in pietra, ma alla fine ce la facciamo, e scopriamo fortunatamente di non essere affatto in ritardo..anzi.
E qui si pone il quesito: “Chi devo salutare?”Se la mia amica l’ho vista l’anno scorso al mio matrimonio, la sua famiglia l’ho vista circa dieci anni fa: i suoi fratelli erano minuscoli e non ricordo con precisione le fattezze della mamma. Così salutiamo intanto lo sposo, elegante ed emozionato…mentre prendiamo il coraggio a 18 mani sperando di azzeccare la mamma della sposa…”Signora, si ricorda di me,ex compagnia di università di sua figlia, sono venuta a Sciacca ospite da voi anni fa” la signora fa si si con la testa, ma sulla fronte compare un punto interrogativo che sottende il pensiero “Ma questa chi è, cosa vuole?” Ma poi il papà interviene e ricorda, mi saluta e afferma con giusto livore: “Ma perchè vi tagliate tutte i capelli?? Dovreste portare una foto d’epoca per ricordarci chi siete!!!” Esplode la risata liberatoria,riconosco i fratellini e le amiche della sposa, e inizio a mettere in pratica il mio losco proposito……

Bentornate dal ponte del 2 giugno..o se non siete andate da nessuna parte, bentornate nel mio modesto salotto con la carta da parati anni 70.
Per me stessa tiritera di ogni ponte: sabato mattina abbiamo caricato nonna, bambino e kili di bagagli per la Toscana, destinazione Pisa,dove abbiamo lasciato la nonna che se n’è tornata a Piombino col treno, e dove noi invece eravamo invitati ad un matrimonio. Il viaggio quindi stavolta ci ha visto protagonisti, oltre che di gomitate alle valige, di lotte con gli abiti buoni appesi agli affarini delle portiere. Inoltre fino all’ultimo eravamo indecisi..portiamo la nonna o il passeggino?? Abbiamo deciso per la nonna,dato che il nonno,rimasto a Piombino, aveva finito il cibo nella ciotola.
Un delirio. Ovviamente Christian non ha dormito mai in viaggio, se non due minuti prima di arrivare.
Il matrimonio? E’ stato molto Vip, molto ben organizzato, tanto che gli sposi, che erano l’anno scorso al mio,credo l’abbiano preso come spunto per “cosa non bisogna fare” ad un matrimonio. Ma sapete, noi siamo più da pizza e fichi, del tipo che mio marito credeva che il centrino all’uncinetto sopra il sottopiatto d’argento andasse legato al collo..comunque….
Inutile dire che ci siamo persi. Noi eravamo a Pisa, il matrimonio alla Badia di Morrona, TEORICAMENTE ad un ora da Pisa. Il navigatore bugiardo, che io chiamerò Pinocchio, ben presto ha cominciato a dare i numeri, tipo che se partivamo alle 15 saremmo arrivati alle 4 del mattino. Eravamo ad una rotonda, è andato in tilt e Alex ha fatto la rotonda 24 volte prima di capire che il moto rotatorio continuo avrebbe nuociuto sia al mio stomaco che all’igiene della sua macchina…all’improvviso ha ricordato la direzione da seguire e si è salvato dall’inondazione.
Finchè poi, con la macchina tirata a lustro, Pinocchio ci ha detto: “GIRARE A SINISTRA”. Fatto. E qui inizia una stradina sterrata tipo mulattiera, che ci conduce in visione panoramica di paesini assenti dalla carta geografica, raggiungibili solo a dorso di mulo..SOIANA..SOIANELLA..SOIANA DI SOTTO E SOIANA DI SOPRA…unico nostro pensiero:”OK, OGGI SIAMO SOBRI…MA COME FAREMO ATORNARE STANOTTE DOPO IL QUINDICESIMO PROSECCO??”

( I )

Giugno 5, 2008

DIAVOLACCIO…QUALCOSA NON TORNA.

ALLORA: prima non facevo step, e il mio culo era così:

( I )

Poi ho iniziato a fare step, e dopo 15 giorni era così

( I )

Poi ho continuato a fare step, e oggi è così

( I )

In pratica sono dimagrita da tutte le parti, le puppe risucchiate potrebbero farmi da sciarpa….ma il culo è uguale a prima.

BOH.

ANGELINA:”Breeeeeeeeeddd…Breeeeeeeeedddd….è successo…ci siamo…ho finito il nuovo tatuaggio!!! E…….Breeeeeeeeed…Breeeeeeeeeedd…acchille muorte stramuorte……esci dal casco asciugacapelli, mi si sono rotte le acque sul tappeto buono,quello che zia Carmela ci aveva regalato per il matrimonio…domani chiamo la ditta…ma ora dobbiamo andare al Beverly Hills 90210 General Hospital…forza, andiamo, Maddox,Zaharra, Corflakes, Suv,Nancy,Harpax….salite con papà sulla navetta dell’Ikea…la mamma sta per dare alla luce i vostri fratellini”
I FRATELLINI:”Ancora? Ma non bastavamo già noi? Però,che palle.”
BREDDD PITTT: “Arrivo, le meches me le finisce domani nonna Alda.Bambini, Maddox,Harpax,Smarties, Heineken, Biutiful, salite sul pulmino di babbo, sennò mamma figlia sulla palla da Pilates”
I FRATELLINI: “babbo,c’è il Mac Donald’s all’ospedale?”
BREDD PITTTT:”No, ma babbo porta un tegamino con le pappardelle al cinghiale per merenda,tranquilli”
ANGELINA: Breed….mi metti in valigia le ciabatte del Dottor Scholz e i TenaLady?? Poi magari chiama Zia Alberta, se i bimbi possono dormì da lei stanotte…mi prenderesti lo scialle di lana fucsia abbinato ai calzerotti e la Palmolive per i peli alle gambe???”
BREDDD PITTT: “Tranquy,ci penso io,ti prendo il trolley di Vuitton o lo zaino del WWF?
ANGELINA:” Lo zaino di Gardaland…c’entra anche la Palla da Pilates. Maddox,Zaharrra,Stefany, Guttalax, Herbert…levate di torno il Game Boy,sennò mamma vi fa il culo.Forza…partiamo…”

 

Continua…

 

mammaQuante volte l’ho detto…era l’epoca in cui giravo coi capelli blu, il piercing, fumavo come un camino e leggevo di filosofia…e lei all’acquaio, a stirare i miei jeans..

E io pensavo..non sarò mai come lei!!

E mio padre: “Vedrai, bimba, quando ti fidanzi una donna è carina, si veste bene..poi ti sposa…ingrassa,si taglia i capelli..e addio”

E io studiavo…e la guardavo…alle 7di mattina già chiedeva: “cosa ti faccio per cena?” Facevo colazione con gli abbracci e l’odore del ragù…no,io non sarò così..

Spazzava negli angoli difficili da raggiungere…

E io dicevo…..non sarò mai come lei…..io avrò una mia carriera, io non mi sposerò mai..

E mi affannavo sui libri, e lei lì, col grembiule, due paia di calzini di lana fucsia, una vita in ciabatte  a pulire i sederi di tre figli…

No,no, dicevo,io non sarò come lei,mentre mangiavo e pensavo “ma che palle, sempre i soliti telegiornali, sempre i soliti discorsi a livello di “Non saremo ricchi ma almeno non abbiamo debiti”, o “Non puoi andare al cinema se ci sono dei ragazzi perché l’uomo non è di legno” (se è per questo neanch’io, e mi sfogherò quando uscirò di casa), “del maiale non si butta via niente”..e che palle,mamma. Fatti una vita!

No,No io non sarò così, non vivrò per pulire e cucinare, non smettero di uscire, di farmi bella, di avere amici, non guarderò la tv il pomeriggio..non dirò mai..”Uscire? Io? E dove dovrei andare? Ormai…..”

La parola ORMAI  sarà cancellata dal mio vocabolario. Io non sarò MAI  come lei.

E lo ripeto qui,ora, incurante della tv accesa, mentre stiro le camicie di mio marito, pensando a come potrei sistemare i capelli..oddio, si forse li ho tagliati troppo…lo grido a voce alta mentre mi scivola un calzino di lana rosa e si impiglia nelle ciabatte…Non sarò mai come lei…Tesoro, cristosanto, lascia stare la pentola del ragù..sono solo le 6 di mattina….Si,si,non sarò mai come lei….io riuscirò a spazzare anche dove una normale scopa non arriva…riuscirò a fare ciò che voglio nella vita…..uscire? Io? E dove dovrei andare? Nooo…al cinema no….ormai….che l’uomo non è di legno già l’ho capito…ma io non sarò come lei…io farò carriera…..scusa…potresti mica alzare il volume? C’è la Prova del Cuoco.

IO E IL MIO NUOVO TAGLIO DI CAPELLI...AH, C\'E\' ANCHE MIO MARITODicevo i capelli…il giorno prima del matrimonio decido di dare una rinfrescata al mio look da mina esplosa in un campo di carciofi..invece di affidarmi alla Parrucchiera Luisella,all’angolo fra la pescheria e il ristorante cinese Kung Fu, decido di sperimentare il nuovo salone aperto al centro commerciale
Si chiama D’Auria Heir Designer….e già qui mi dovevo insospettire. Però i prezzi sono accessibilissimi,uguali a quelli di Luisella Parrucchiera per signora,angolo fra la pescheria e il ristorante cinese Kung FU.
Quindi mi avvicino, e un tipo bieco si avvicina…la faccia è uguale a quella di JeremyIrons,ma anoressico, sui 65 anni, abiti trasandati, smalto rosa ad una mano e rosso sull’altra.
Mentre estraggo una monetina per l’elemosina,lui mi fa “Come posso esserle utile?” Ripongo la monetina e spaventata afferro i sali, dopodichè dico: “Vorrei tagliare i capelli”.
Vengo accompagnata ad un lavateste, e in tre minuti sono circondata: tre strani figuri vestiti di giallo e nero e coi capelli ritti mi osservano con attenzione, penso,oddio, mi aggiusto i peli sopra il labbro, passo l saliva fra le sopracciglia, sudo freddo…si avvicinano felpati,iniziano a toccarmi le punte dei capelli e ad osservarle in controluce facendo gesti strani..il loro maestro inizia a recitare un mantra “useremo una maschera oil free-relax per compattare il capello squamato, poi mi fate un trattamento antifizz con radice di corbezzolo e cocaina,poi mi diradate unpò la massa.” Ero come un formicaio con intorno le formiche, delle formiche marziane che parlavano la lingua di Malgioglio.Aiuto,non diradate troppo la mia massa, volevo solo una spuntatina da 25 euro. Ma è troppo tardi. Mi sveglio dal trance e intorno al collo ho una sciarpa di gomma e una cappa viola,sembro Daltanius, eGeremy Irons de noantri mi conduce al luogo del martirio. Tira fuori dodici paia di forbici,mi rassicura,non perderò l’uso delle orecchie: ha deciso (ma non dovrei decidere io?) mi farà un taglio gestibilissimo, che non ha bisogni di cure,di piastra,di phon, solo di un trattamento Kerastase da 70 euro. Mi fido.
Torno a casa povera:ho capito perchè i prezzi del taglio sono uguali a quelli di Luisella:perchè la loro vera arte è estorcerti l’acquisto di shampi ebalsami che vivono normalmente sulla vascada bagno di Madonna,Paris Hilton e Malgioglio, appunto.
Ma la cosa peggiore è che suono alla porta di casa mia,mia madre mi apre…e richiude la porta,dicendo: “Basta, drogati, andate a lavorare”.
Il risultato lo vedete nellafoto, sono a metà fra Rita Pavone e Bruce Lee, sulla mia testa una sorta di