CHRISTIAN, IL BAMBINO DI MACONDO.
Aprile 4, 2008
Basta con questa vita scandita dai caffè-televisione-cibi-grassi-pc-sedentarietà.Da oggi diventiamo zen. Pensò la mamma avvampata dal primo caldo primaverile. Così fu tutto automatico: vestire il pupo, metterlo nel passeggino, gravitare in zona parco con questi accessori: tappeto da erba, pallone, bolle di sapone, giochi in armonia con la natura. Andiamo sul prato, stendo la coperta e vi adagio mio figlio, che inizia a strappare violentemente l’erba del prato..allora inizio a tirare fuori le varie meraviglie della scienza ludica:mi metto a fare bolle di sapone grosse grosse, piccine piccine..le guarda con occhio bieco, con l’aria di chi pensa “che diavolo fai,scema?” e torna a strappare l’erba..tiro fuori il pallone, glielo tiro, lui lo guarda 2 secondi e poi torna a strappare l’erba. Tempo un secondo, vado al passeggino a prendere il biberon d’acqua, e quando torno trovo il mio piccolo Edward maniditagliaerba che mastica…cosa mangi, amore????Scatta il dito uncinato in bocca…estraggo dalla boccuccia un palloccolo di terra…hiblè….tempo un secondo si era messo a brucare erba e terra. Ecco qua..il bimbo di Macondo. Hai presente “Cent’anni di solitudine?” Io vagamente, perchè in quel libro si chiamavano tutti uguali e non c’ho capito nulla, ma mi ricordo la bambina che mangiava la terra. Mi era sembrata una cosa assai assurda, chi e’ che mangia la terra?? Scusa Marquez, sono una pirla.