BUONGIORNO….eh si, era un bel pò di tempo. Sono di ritorno da due settimane trascorse dai nonni in Toscana e il bilancio della vacanza, che doveva essere riposante, è stato più o meno questo: siamo incappati nelle uniche due settimane di tempo di melma, fango, grandine dell’anno-chiusi in casa- e Christian ha avuto la sua terza influenza. Alla quarta le farmacie ci daranno un premio fedeltà, chissà, però vorrei non saperlo.  Questa volta la temperatura ha raggiunto i 40 e mezzo (quella del bimbo, fuori si è mantenuta sempre sotto lo zero) e oltre ad una nottata al pronto soccorso pediatrico ci è valsa quattro notti insonni da aggiungere al montepremi. Ma ne è uscito bene, e se è vero, come dice il nonno saggio, che l’influenza fa crescere i bimbi, mi ritroverò con un marcantonio di 2 metri e 80 prima che compia il secondo anno d’età. Ma veniamo al dunque. I nonnini disperati, in cerca dell’ultimo ritrovato in fatto di medicinali, ma sempre con un occhio alla conveniena, specialmente mio papà. Mio papà è un signore molto in gamba, in pensione, innamorato del nipotino, primo maschio nato in famiglia dalla nascita di mio fratello, circa 40 anni fa, quindi potete pure immaginà…uhhh…mio papà è una persona molto parca, molto risparmiosa, molto schematica. E’ uno che chiude la confezione salvafreschezza con meticolosa precisione, alla mattina mangia sempre 5 fette biscottate, non una di più, non una di meno, non importa se abbia più o meno fame, se gli regali una nuova maglietta la ripiega con cura e la mette nel suo incartino dentro il cassetto , da cui non uscirà finchè la maglia usata abitualmente non sarà lisa e trasparente..ha un cassetto pieno di pacchettini con dentro cinture, maglie, cappellini…ha un paio di zoccoli di legno da casa che quando si sono rotti ha riparato con chiodi, martello e pezzi di manico di una borsa di pelle di mia mamma. Famoso per i suoi brevetti: venerdi scorso è venuto da me a chiedermi: “vanno bene per affettare le cipolle?” Si riferiva a un paio di occhiali da piscina rossi che aveva indossato per non farsi lacrimare gli occhi, con sopra gli occhiali da vista. Un uomo, un mito, un lottatore nel nostro universo di consumismo, un estremista del vivere con poco, e anche un inventore. Fino a che non c’è il problema delle supposte. La febbre del piccolo non è passata con le goccette, non è passata con lo sciroppetto, al pronto soccorso hanno dato l’ardua sentenza: SUPPOSTE. Così il piccino avrebbe fatto la prima esperienza di questo farmaco, palestra eterna del prenderlo nel c… fin da piccini. Ecco il problema: doveva assumere 150 cc di farmaco. Una supposta era 125 cc. Responso del medico: dategliene una e un pezzettino. PANICO. E con l’altro pezzetto spuntato che dobbiamo farne? Chiede il nonno dalle braccine corte. “BUTTATELE”. TUONO E FULMINE, NON SIA MAI, SPRECO. Allora che fare? Ecco il nuovo brevetto: una mattina il nonno è sceso trionfante, con in mano i residui spuntati delle supposte avanzate…e in mano un appuntalapis….”ecco l’appuntasupposte!!!”. Io ora mi vorrei appellare a qualche azienda, qualche studio di inventori, per favore, riflettete su quest’uomo, dategli una possibilità…voi ci avete mai pensato? L’appuntasupposte, gli occhialini anticipolla…ragazzi, se non avete idee, se credete che al mondo sia già stato inventato tutto…non avete ancora conosciuto..il nonno di Agesilao. SUPERFANTANONNO.

Una Risposta a “Come curare l’influenza…risparmiando. Sottotitolo: il nonno di Agesilao.”

  1. betta detto

    grandi pensionati che conservato tutto e trovano nuovi idee per sentirsi utili, anche al mio babbo servirebbe un nipotino per avere di che sperimentare nuove idee…

    agesilao è già a un metro e mezzo di altezza?
    bt

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