FANTASIA IN CUCINA….ZERO.
Febbraio 21, 2008
Come ogni giorno ci sono delle cose fisse che devo fare per poter dire che sono una donna e una mamma di tutto rispetto: fra queste cose spiccano nella loro ripetitività: fare le lavatrice stendere la lavatrice, dichiarare guerra al calcare e alle macchie persistenti, raccogliere i giocattoli da terra per evitare di finirci io, per terra. Ma il più tragico è: CUCINARE. Io non so cucinare, a me non piace cucinare…fin’ora mi era andata bene, dato che ho un marito appassionato di junk food e che odia la verdura come io odio pulirla e cucinarla. Ma ora c’è un innocente, che merita di crescere nel modo corretto, come i bimbi delle pubblicità. E io non mi fido delle brode già pronte. Vedi la pubblicità di questi bimbi biondi che a 2 anni fanno la mille miglia a corsa, si arrampicano per raccogliere le mele, vincono concorsi di bellezza per culetti d’oro…e ti dici: “ma cosa ca__o ci mettono in quei biscotti, in quelle pappe? La nitroglicerina? Gli ormoni?” Compro i biscotti e verifico…ecco gli ingredienti:
“Farina di frumento (e va bè), Zucchero (e va bè), Latte scremato in polvere (e va bè), OLIO VEGETALE (di cosa? Di oliva, di erbe di campo, di rapezzucche, di semi di canapa indiana? E non va tanto bene),fibra alimentare-INULINA (e qui ci dobbiamo fidare sulla parola), AGENTI LIEVITANTI: CARBONATO ACIDO DI AMMONIO (:-0) CARBONATO ACIDO DI SODIO (:-0) TARTRATO MONOPOTASSICO (:-0 !!!)……e infine…AROMI (quali? Ma de che? Cosa sono?). E nelle pappe? C’è il dado…e vai di GLUTAMMATO MONOSODICO…E poi il mi marito si preoccupa quando di ritorno dal parco si mette le mani in bocca….la terra almeno è naturale.
Sarà che sono ignorante, ma queste parole mi fanno paura. Mi metterò d’impegno, cuciniamole queste verdure, facciamo questi brodini a mano, poi magari li congelo e me li metto da parte per un bel pò…ma continuo a sognare quei bei tempi andati di ozio lontano dalle pignatte, perchè oltre a odiare la cucina, non manco mai di bruciare pentole, fare buchi sul ripiano della cucina, spezzare forchettoni, rovesciare olio e sale a terra per condire un pavimento così insipido…forse mio figlio mangia meglio, ma rischia ogni giorno di saltare in aria.
Il mio muppet show!
Febbraio 20, 2008
IL NONNO FANCAZZISTA
Febbraio 14, 2008
Ieri ho preso il coraggio a 22 000 mani e sono tornata al parco. Siamo stati molto bene, perchè c’era poca gente e molte donne al di sotto dei 14 mesi, il che ha scatenato la gioia di Christian, che della vita ha visto poco ma ha già capito tutto. Ha conosciuto una certa Cecilia, biondona dagli occhi azzurri, unico neo: un cappello rosa con le orecchie da orso, ma gli occhi bastavano a compensare. Mentre con i maschietti non vuole nè parlare nè giocare, con le femminucce diventa un galantomo: da la manina, fa le carezzine, da i bacini e sorride mostrando fiero i 4 incisivi.. Oltre a Cecilia, che per ora non voglio chiamare nuora per scaramanzia, ma soprattutto per via delle orecchie da orso, c’erano due sorelline di 5 e 3 anni. Mi attaccano subito bottone, scopro come si chiamano, quanti anni anno..parlano come i Fichi d’India quando imitano i bambini rompipalle..nel frattempo loro si attorcigliano sulle altalene, la piccola cade, la grande rimane incastrata con le gambe…ma nessuno sembra interessarsene…chiedo alle bimbette :”ma siete sole? Non c’è la vostra mamma?” E la più grande mi indica un vecchietto appollaiato sulla panchina più lontana, le cuffiette che pendono dalle orecchie gli occhi piantati sulla Gazzetta e i capelli assolutamente troppo tinti, simili al colore del cane appollaiato accanto a lui. Mentre la piccolina tenta di rialzarsi dopo l’ennesima caduta la grande chiama il nonno, che non risponde, reso sordo dalle cuffiette (cosa ascolterà? Laura Pausini? Nilla PIzzi? I sex Pistols? Modugno? Boh).Insomma, metto Chris nel passeggino e vado ad aiutare la bimbetta. Rimessasi in piedi corre verso un gioco a molla, e ovviamente ci si incastra dentro. Io, che sono di buon cuore ma me ne basta e avanza già uno mio, non la cago per un pò, metto Christian sul dondolo e via. Dopo 20 minuti non posso non notare che la bambina è ancora incagliata nel gioco a molla. E’ muta. Li ferma, infilata con culo su questa macchinina a molla, ma le gambe fuori. Dopo 20 minuti immagino che non lo faccia per divertimento, guardo verso il nonno, immobile con le cuffiette, accarezza la gazzetta e legge il cane..la sorella più grande va a soccorrere la piccola, ma essendo un mucchietto d’ossa non ce la fa. Davanti a questa scena straziante metto Christian per terra e vado a recuperare la stupidella, la tiro fuori da quella che lei ricorderà come la sua prigione, e a quel punto, solo a quel punto, vedo il nonno che si alza e da tre chilometri urla : ANDIAMO, SI VA A PRENDERE IL GELATO!!!! Le bambine salutano e vanno via. Dopo dieci minuti passo dalla piazza e vedo il nonno che mangia il gelato, e le due bimbe che lo guardano.
MORALE DELLA FAVOLA: io mi lamento che non ho i nonni vicini, perchè ho quest’immagine dei nonni buoni e disponibili, cari dolci vecchietti che ti portano a spasso e ti comprano il gelato. Oggi ho avuto la prova che esiste anche la specie del nonno FANCAZZISTA : Non mi farò più condizionare dai luoghi comuni. Il mondo sta cambiando, me ne devo fare una ragione
BARBAMAMMA PIU’ CHRISTIAN ALL’AVVENTURA…E VAI SULL’AUTOBUS.
Febbraio 11, 2008
Io è vero che sono un disastro. Però anche la sfortuna mi da una mano spesso e volentieri, non è che mi prendo io tutto il merito dei disastri che combino quotidianamente. Sia ben chiaro.Stanca del solito tran tran quotidiano: alzati, pulisci, lava, stira, ammira, lavagli il culo, poi vai a spararti nelle palle al parco delle mamme da competizione…basta, oggi introduciamo una novità nella nostra vita, caro il mio bel pisellino aristocratico.Io non ho la macchina, ma i confini di Cornaredo mi stanno più stretti della mia pancera contenitiva. OGGI PRENDEREMO L’AUTOBUS. FIGATAAAAA, MAMMAAAA!!! MA CHE COS’E’ L’AUTOBUS, MAMMA? E’ una cosa puzzolente su tante ruote piena di gente che dice “GUARDI CHE HO SUONATOOOOOOO GIOVANOTTO, ME TE FA SCENDE???”. E COSA C’E’ DI BELLO, MAMMA? Niente, ma almeno cambiamo aria. Si parte. Alle due siamo davanti alla porta di casa, iniziano i preparativi in cui io gli metto le scarpine e lui si leva i guanti, gli metto il cappello e si leva le scarpe, mi chino e mi si strappano i pantaloni, finalmente è pronto ma si è cagato addosso, lo passo in lavastoviglie e finalmente siamo pronti. Deciso, si va a Settimo Milanese al parco, voglio vedere se le mammepuzze mi seguono anche là.
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HEY, MAMMA, MA PERCHE’ SEI COSI’ AGITATA OGGI?
Febbraio 8, 2008
Guarda, io non ho parole. Più vado avanti più mi sento inadeguata come madre. Cioè, guardami. Sono le dieci, dopo una notte insonne c’ho ancora la vestaglia rosa antisesso con dietro la tartaruga disegnata, i capelli esplosi e una faccia da quadro di Munch. Menomale che almeno mi sono avvantaggiata con la pappa di mezzogiorno, l’ho gia cotta e frullata, ma nel contenitore sbagliato, così il minipimer è schizzato disegnando la zeta di Zorro sul muro e la mia vestaglia ora è teatro delle proteste animaliste della tartaruga disegnata, che manifesta contro il patè di pollo. Io sono disorganizzata e la mia vita è un disorganico collage di attività, e sono ben lontana dall’essere multitasking come windows, cioè riesco a fare una sola cosa alla volta, e male, e quando apro una finestra cade il vaso di basilico che vi era appoggiato. E io mi pianto. Staserà mi farò l’antivirus e mi metterò in carica assieme al telefono, ma intanto s’ha da campà. Però mi domando, no…cioè…vado in questi forum su internet che sembrano il regno della madre idilliaca, tipo la mamma del Lievito Bertolini, tipo la mamma della Pasta Barilla, tipo la Mamma di Berlusconi…e sento queste invasate che raccontano: “Stasera dopo essere uscita di palestra ho sfornato col Bimby tre torte, la schiacciata con le patate, il culatello, la polenta taragna e abbiamo mangiato, poi mio marito mi ha ripagato in natura”. Allora, io non so cos’è sto Bimby, mi sono fatta quest’idea: è una sorta di lampada di Aladino che la strofini ed esce la sora Lella col Pastamatic che cucina per tutta la famiglia, fra l’altro poi pulisce lei, mentre te provi il materasso di Mastrota col marito o col Mastrota in persona: infatti poi vado a guardare la foto di quella che scrive queste cose ed è magra e bella..cioè, io alla sera sono messa così male che a volte mio marito si sbaglia e mi strizza nel secchio del Mocho Vileda e mi usa per pulire i pavimenti, altro che ginnastica da materasso. Boh, ma sarà vera tutta questa perfezione che raccontano ’ste donne? Oggi voglio fare un esperimento: voglio farmi capelli e trucco, mettere i tacchi e contemporaneamente fare le frittelle e pulire il cesso, poi vado a fare la spesa e porto il bimbo al parco, poi a pagare le bollette. Volete scommettere che appena vado in bagno e apro l’acqua il bimbo si sveglia che ha fame? Così usciremo, io coi capelli mezzi fatti e mezzi no, un solo occhio truccato, un’ascella profumata e l’altra pezzata..ma lui sarà splendente come sempre. L’importante è questo, no?
LA GANG DELLE MAMME DEL PARCO.
Febbraio 6, 2008
cOM’è ANDATO IERI IL COMPLEMESE? Mah, guarda, tutto sommato bene, non ci lamentiamo…alle due siamo usciti, ci siamo fatti un giro al parco e alla fine siamo finiti al parco delle mamme da competizione. Essiggià, ogni parco ha la sua gang di mamme, così come ogni parco ha la sua gang di spacciatori. Le varie gang sono in guerra fra loro, cosicchè anche andare al parco è diventata ‘na roba perversa e pericolosa. Ecco perchè poi ci sono le baby-gang di bulli, sono i figli delle mamme-gang del parco e ne continuano la tradizione.
Insomma, entriamo nel cancelletto dell’arena delle belve e incontro una tipa che per tutta la durata del corso pre-parto mi ha scroccato passaggi perchè non voleva prendere l’autobus…la saluto, i bambini si guardano..scendono dal passeggino e il suo, due mesi più piccolo, si avvicina al mio e gli sferra una manata sul costumino da tigrotto. Il mio la prende sportivamente e si mette a piangere…la ragazza, che è straniera, si gira verso la sua amica e le dice qualcosa nella sua lingua sghignazzando. MALEDUCATA. Porta il suo figliolo sull’altalena e grida a Christian, “Christian, guarda Alessio come ride, lui ride sempre” FUCK YOU. Anche il mio ride, se non gli vai a rompere i coglioni. E lei ” Ma come, il tuo è più grande del mio e ha meno denti?” Lucido il coltello e lei tira fuori una bomba a mano e toglie la linguetta.. e mi fa “Ma com’è che il tuo è più grande e il mio cammina meglio?” Prendo la pistola ad acqua dalla fondina. Se continui sarai tu a non poter più camminare. Ma alla fine io sono pacifista, le provocazioni le lascio ai programmi di Maria de Filippi..decido di deporre le armi e faccio per andarmene, dopo aver giocato con mio figlio. Le due ragazze mi fanno: “Andiamo via insieme, facciamo la stessa strada” Dico, OK, girl. Continuano a parlare la loro lingua, ci guardano e ridono. Dopo 10 passi incontro la mia vicina di casa, un minuto di conversazione, poi mi giro. Sparite. Non un ciao. Faccio replay, e vedo lei, incinta di 8 mesi che corre dietro l’autobus mentre piove…io le sfreccio accanto con la macchina..le faccio ciao ciao con la manina…ma poi penso a Bob Marley..a Jhon Lennon..imagine all the people living life in peace..you may say j’m a dreamer..ma io sono per la collaborazione..la vita per noi donne è già abbastanza dura, sali pure in macchina, ti accompagno io. Ma per favore…rimetti la linguetta alla bomba a mano.
11 mesi vissuti pericolosamente
Febbraio 6, 2008
Ieri il mio vitellino grasso compiva 11 mesi. Non è una cosa incredibile, in fondo la vera festa ci sarà fra un mese, ma a me piacciono le ricorrenze che nessuno considera, e calcolato che ieri era persino martedì grasso, è stata festa in casa Morello. Il papà è al lavoro, non abbiamo nonne che ci gironzolano intorno…la feste di mamma e bebè ha inizio.Mattina: spettacolino di mamma, Coniglietto Bischero e Winnie the Pupù. Menù speciale: pastina al sugo di pomodoro, purè, pollo, torta di carote, tutte per lui. Non importa se cucinerò due ore sporcando tutto e lui poi lancerà il pranzo, le feste vanno santificate.
Pomeriggio: indossato il vestitino da tigrotto peloso, passeggiata al parco con altalena, dondolo, girello, lancio di coriandoli, gara di maschera più carina.
Aperitivo: latte Mellin 2
Sera: di ritorno dal parco riposino, bagnetto, cena tradizionale a base di verdure e formaggino. Premio vecchiaia: un budino per bambini.
Dopocena: allegramente giochi sul lettone
PROBLEMA.
Mentre perdevo tempo a scrivere queste boiate, il sughetto è bruciato. Ripetuta l’operazione menù speciale. Ricordare per il futuro: smettere di perdere tempo come se avessi 12 anni e un cavolo da fare tutta la mattina e passare il tempo in modo più costruttivo.